LEJ FERIEHUS I CORI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Caserta - Italiens Versailles..
Reggia di Caserta.

Slottets åbningstider:
CASERTA ER ÅBENT FRA KL. 09.00 TIL 14.00           LUKKET DEN 1. jan. -1. maj og 25. dec.


Capolavoro di Luigi Vanvitelli, costruito tra il 1752 e il 1774 per volonta' di Carlo III di Borbone, e' uno dei piu' imponenti palazzi d'Italia. Le facciate dall'architettura di ispirazione classica, il vestibolo inferiore che collega il parco e i quattro cortili, il maestoso scalone e il vestibolo superiore costituiscono un preambolo scenografico e sontuoso agli appartamenti reali. L'interno, parzialmente sistemato a Museo, comprende: gli Appartamenti Reali, l'appartamento nuovo, l'appartamento del re, l'appartamento vecchio, il Teatro di Corte e la Cappella Palatina. Negli ambienti sono ordinate una quadreria con ritratti borbonici e una pinacoteca con nature morte.


Vasca di Eolo


Parti af:  Diana nella Vasca della Cascata

Grande fontana nei giardini della Reggia.
 

Sala del Trono
 

La scala regia



La scala regia rappresenta nella sua composizione architettonica una delle invenzioni più felici di Vanvitelli, a cominciare dalla sua posizione a destra del vestibolo centrale. Essa conduce al peristilio centrale superiore su cui si aprono la Cappella e le due file di anticamere attraverso cui si accede agli Appartamenti Reali. Lo scalone, luminosissimo, si sviluppa in una grande rampa centrale, ricavata da un sol blocco di marmo, che si divide in due rampe parallele a partire da un pianerottolo, su cui vigilano due leoni marmorei che simboleggiano la forza della ragione e delle armi (eseguiti da Paolo Persico e Tommaso Solari). La sua magnificenza, dovuta ai colori dei marmi pregiati adoperati per i pilastri, alle eleganti volte che si raccolgono intorno ad una cupola, agli archi e alle cornici, alle tre arcate alle quali si allaccia l'ordine della scala a guisa di pronao, ne fanno un esemplare unico.
 

 

appartamenti reali


Vanvitelli aveva progettato di distribuire nel Piano reale otto appartamenti: uno per il re, uno per la regina, due per le principesse reali, due per i principi secondogeniti ed uno ciascuno per il principe e la principessa ereditari. Durante la costruzione del Palazzo, la famiglia reale abitava nel palazzo baronale, oggi sede della Prefettura. All'incirca nel 1780 fu terminato l'appartamento dei secondogeniti, per cui i sovrani vi si trasferirono; nel 1783 fu terminato un altro appartamento ed il re, per accelerare i lavori, ordinò che le pitture fossero simili a quelle esistenti nell'appartamento delle principesse: questa parte del palazzo prende il nome di Appartamento vecchio, per distinguerla da quella realizzata successivamente, definita Appartamento nuovo, che fu completato solo durante il regno di Francesco II.

Vestibolo e Bagni

                                                                                     Bagno della Regina Seconda metà sec. XVIII

Nelle Stanze della Regina si avverte il cambiamento di stile avvenuto per l'intervento di Carlo Vanvitelli nella direzione dei lavori: incerto tra lo stile barocco e il classicismo che si andava affermando, egli li adotta entrambi. Basti pensare al rigore e al classicismo della Biblioteca Palatina, in contrapposizione al capolavoro d'arte rococò costituito dal Bagno della Regina. Qui si può notare l'importanza assunta dai luoghi da toletta, dalla cura e dalla civetteria con cui sono arredati: specchi veneziani, candele che si accendono ai lati delle specchiere, Venere, Diana e le Grazie dipinte da Fischetti su fondi bianchi, azzurri e rosa, putti modellati da Gennaro Fiore e, nella nicchia, la vasca marmorea scolpita da Salomone, alleggerita dal trompe l'oeil con il graticcio di pampini.  Le stanze della Regina sono molto curate negli arredi; la Stanza da lavoro presenta una decorazione di grande effetto, con le pareti di raso giallo incorniciate da specchi provenienti dalla Real Fabbrica di Castellammare; la seconda saletta, detta degli Stucchi, ha pareti di specchi e stucchi a festoni bianchi e dorati. Per ammobiliarla furono inventate le sedie dette "à la duchesse", intagliate da Gennaro Fiore
 

La Cappella Palatina

Alla Capella Palatina si accede dal Vestibolo superiore, senza entrare negli appartamenti Reali. Più che un luogo di preghiera, essa sembra un grande salone di ricevimento, data la scarsa presenza di decorazioni pittoriche e la profusione di marmi pregiati. E' palese l'ispirazione alla Cappella della reggia di Versailles, che doveva avere colpito il gusto del Re. 
Ci si trova davanti ad una sala a galleria con colonnato che s'innalza su di un alto stilobate. La galleria superiore, dove trovavano posto gli alti dignitari e le dame di corte, presenta una balaustra di marmo di Carrara e di Dragoni, sui pilastri delle fiancate ha sedici colonne binate di ordine corinzio in marmo di Mondragone. Sulla parete d'ingresso è la tribuna Reale con la parete di fondo decorata da semicolonne in giallo di Castronuovo e svecchiature di marmo di Mondragone; ad essa si accede tramite una scala a chiocciola. Nell'abside era previsto un altare in stucco, mai realizzato secondo il progetto vanvitelliano, che prevedeva la presenza di un'urna antica di marmo decorata con pietre agata e bronzi dorati.
Nella curva absidale è posta una grande cona d'altare di Giuseppe Bonito raffigurante l'Immacolata Concezione, mentre ai due lati erano posti gli organi, che furono distrutti dal bombardamento del 24 settembre 1943, in cui si persero tutti i dipinti e gli arredi sacri.
La cappella Palatina fu inaugurata nel Natale del 1784, durante la Messa di mezzanotte celebrata alla presenza di Ferdinando IV e di tutta la corte.
 


Il Teatro di corte

 

Il teatro di corte è l'unica sala del palazzo portata a termine da Vanvitelli, anche se i lavori richiesero molto di più del tempo previsto, perché l'architetto era impegnato contemporaneamente nella costruzione della Reggia, dell'acquedotto carolino e in altre opere a Milano e Benevento. Esso non era previsto nel progetto originario, per cui la sua costruzione fu iniziata nel 1756, tre anni dopo l'inizio dei lavori per l'edificazione della Reggia. Fu inaugurato solo nel 1769, in occasione del carnevale, alla presenza di Ferdinando e Maria Carolina. Il teatro è l'esatta riproduzione del San Carlo di Napoli, in proporzioni ridotte.
Posto nel lato occidentale del palazzo, ha tre ingressi: quello riservato al Re ed alla corte immette direttamente nel Palco Reale, mentre quelli laterali erano riservati agli invitati e al pubblico e, attraverso due scale semicircolari, conducevano ai palchi. Il teatro offre un'immagine di grande eleganza ed equilibrio compositivo. 

La pianta è quella classica a ferro di cavallo, come nello scalone Reale, su di un alto stilobate a finto marmo si innalzano le colonne alabastrine di Gesualdo. Fra le colonne, 42 palchetti disposti su cinque ordini, tutti decorati da figure di putti e festoni di fiori, ma ognuno diverso dall'altro. Il Palco Reale occupa in altezza tre ordini di palchetti, è sormontato dalla corona sostenuta dalla Fama che suona la tromba e da un ricco drappeggio di cartapesta, riportato all'originario colore azzurro dei Borbone con gigli dorati dal recente restauro, dopo che in epoca Savoia era stato coperto da un rosso carminio.

Nella volta a spicchi, sostenuta da pilastri in breccia rossa d'Atripalda e dodici semicolonne di alabastro, il dipinto centrale raffigura Apollo che calpesta il pitone, a rappresentare il re Ferdinando che calpesta il Vizio, eseguito da Crescenzo La Gamba, come gli affreschi negli spicchi della volta raffiguranti Le nove muse e quelli dei medaglioni con i Quattro elementi. La balaustra dorata del secondo ordine di palchi circonda l'intera sala. Il palcoscenico presenta la caratteristica di poter creare un effetto scenico naturale aprendo sul fondo della scena un portone che dà direttamente sul palco. L'apertura fu creata nel 1770, per la rappresentazione della "Didone" del Metastasio con la Compagnia del San Carlo, per creare l'effetto realistico dell'incendio nell'ultima scena. La realizzazione del portale smontabile si deve a Collecini. Resta, a testimonianza del passato splendore, il grande fondale presente nel teatro, con la figura dell'Ercole Farnese all'interno di uno splendido giardino.

Beskrivelse af Parken:

Caserta is often seen as an Italian Versailles, though its Neapolitan designer thought otherwise. Luigi Vanvitelli, an Italian patriot, was well-read in literature and philosophy and worked closely with his Bourbon patron. Charles III, his patron, wished to be an absolute but enlightened monarch. He was encouraged by a local philosopher, Giambattista Vico, who later became very famous. Vico saw monarchy as a necessity and myth as a key to understanding society. Caserta has a great sculpture programme based on the myths in Ovid’s Metamorphosis. Critics may have been less than fair in judging Caserta ‘a colossal monument to miniscule glory’ (E Crankshaw, p 135). Yet its main axis is over 3 km in length and, as at Versailles, was integrated with a town plan. At Caserta, the town was not built. The garden is most famous for its River Road, originally planned to run 30 km to Naples. The cascade which launched the project is an operatic conception with a fall of 78m. Loudon, as quoted below, was amazed by the engineering achievement but would like to have seen an even greater fall. Gothein could only wonder at the way ‘white bodies are mingled with the foaming, plunging waters’. The sculptures are profuse and their grouping lifelike. One can see Diana bathing with her nymphs and Acteon being torn to pieces by his hounds. Caserta also has an English garden.
 
Use: Baroque gardens were for show. High society gathered to admire and participate in the theatricality. Like a play, the garden was incomplete without an audience. It was also a physical expression of the owner’s power and importance: one had to be there. France was the leading country in the development of high baroque gardens and they became associated with autocratic government. Versailles was freely open to gentlemen, providing they carried a sword. The crowds would part admiringly when Louis XIV made a stately progression of his estate, perhaps in the company of his skilled designer, Andre Le Notre. An ancient park-use was re-discovered: forest rides were used for hunting.

Form: Designers drew upon developments in mathematics and science, using a 'Cartesian' geometry with avenues reaching to draw the surrounding landscape into the composition. The characteristic features of baroque gardens were: a centrally positioned building, elaborate parterres, fountains, basins and canals. A unified discipline infused the residential architecture, garden architecture , sculpture, fountains, cascades, planting and other features. Command of the waters was essential and in many gardens there were so many fountains that they could be operated only for a short time each week.
 

Åbningstider Parco della Reggia

ÅBEN FRA KL. 09.00 TIL CA. 1 TIME FØR SOLNEDGANG


Con automezzi solo nei giorni feriali. servizio di vetture pubbliche. Visita guidata per il Giardino Inglese.
Lo splendido parco, opera del Vanvitelli e del figlio Carlo, si allunga per oltre 3 km dalla Reggia alle pendici del Monte Briano, per successive peschiere, fontane. cascate scenografiche adorne di gruppi di statue. Alla grotta finale l'acqua perviene copiosa dall'acquedotto Carolino, progettato dal Vanvitelli, opera grandiosa per captare a oltre 40 km le sorgenti del Monte Taburno. Presso la cascata e' il suggestivo Giardino Inglese, ricco di piante esotiche, statue, laghetti.
 

BYEN CASERTA:

Geografia: altitudine m. 68 s.l.m. superficie comunale kmq. 56. Caserta è posta nella pianura Campana nei primi rilievi subappenninici della Terra del lavoro. Il fiume Volturno la costeggia da sinistra, ed il terreno fertile è lavorato duramente dai contadini. Il periodo migliore per visitare Caserta è l'estate, quando il sole illumina le bellezze artistiche della città.

Storia: Le origini dell'attuale Caserta sono tutt'oggi incerte: per alcuni fu fondata dai Sanniti, per altri, invece, dai Romani. Sembra, però, che la tesi più diffusa dica che furono i Longobardi di Capua ad insediarla nel XIII secolo. Nel medioevo, la città passò sotto il dominio dei Capua, periodo in cui non conobbe alcuno sviluppo. Nel 1800, terminato il Palazzo Reale, Caserta assume un'importanza particolare; viene infatti collegata alla città vecchia e nominata capoluogo della "Terra del lavoro". Con l'apertura della ferrovia Roma-Formia-Napoli, Caserta ha avuto un notevole sviluppo economico.

Monumenti: Palazzo Reale costruito dal 1752 al 1774, accoglie il Museo Vanvitelliano e gli appartamenti reali. Acquedotto Carolino: costruito nella metà del 1700 è una progettazione di Vanvitelli. Giardino Inglese risale alla fine del 1700 ad opera di Giovanni Antonio Graefer. Cascata dei Delfini: costruita nel 1779 è formata da tre giganteschi delfini che gettano acqua dalla gola. Fontana di Venere e Adone, Fontana di Eolo, Fontana di Cerere si trovano nel Giardino Reale e risalgono alla fine del 1700.

Musei: Museo Vanvitelliano (Palazzo Reale p. Carlo III) raccolta di opere, modelli e disegni del Vanvitelli. Appartamenti Storici (Palazzo Reale p. Carlo III) collezione di statue, bassorilievi e quadri di pittori italiani e olandesi del '800.

Fiere: Stagione Teatrale Città di Caserta (ottobre-maggio). Passeggiata del Borbone (aprile) . Natale alla Reggia (dicembre-gennaio). Primavera Casertana, Premi Nazionali Letterari Caserta, Settembre al Borgo (settembre) . Concorso Ippico Nazionale Coppa d'Oro Città di Caserta (maggio). Palio della seta (luglio) . Incontri d'Estate (luglio-agosto).

 Informazioni turistiche: Armatura Templare (Piedimonte d'Alife): si tratta dell'unico esemplare di armatura templare esistente in Italia. Tempio di Mitra (Santa Maria Capua Vetere): scoperto durante la II guerra mondiale dopo un bombardamento, questo tempio assegnato al culto di Mitra è l'unico rimasto intatto ed esistente in Italia.

Gastronomia: Salsicce di polmone, peperoncini, formaggi, acciughe in vasetto, casatiello dolce, insalata di rinforzo, panzarotti, zite ripiene, caniscione, fagioli alla carrettiera, sortù.

Vini: Bianco d'Alife, vino dei Campi Flegrei, Conca Mondragone, Pallagrello, Asprino.

Artigianato: Ceramiche, lavorazione del legno, rami e ferri battuti, lavori in canapa e tessuti d'arredamento.

 

                                                                                        Caserta Vecchia: Cattedrale - Tiburio Bizantino (Sec.XII)
 

 

LINK TIL KILDESIDE: http://www.ambientece.arti.beniculturali.it/guida_reggia/Xenglish/index.htm

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